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La guida di Fabio

Fabio

La guida di Fabio

Visite turistiche
Attività da svolgere nei dintorni
La fattoria didattica la Selce è parte dell'azienda agricola che include anche il B&B la Selce Farmhouse. I nostri ospiti possono visitare gli animali della fattoria e rilassarsi in giardino. Da luglio a ottobre è possibile visitare il percorso didattico del labirinto nel mais e fare un tuffo nella piscina di mais.
The Educational Farm Flint
17 Via XXIV Maggio
La fattoria didattica la Selce è parte dell'azienda agricola che include anche il B&B la Selce Farmhouse. I nostri ospiti possono visitare gli animali della fattoria e rilassarsi in giardino. Da luglio a ottobre è possibile visitare il percorso didattico del labirinto nel mais e fare un tuffo nella piscina di mais.
Costruita nel 1593 dalla Repubblica di Venezia, Palmanova è una città-fortezza conservata in condizioni straordinarie. Monumento nazionale dal 1960, nel 2017 è entrata a far parte del Patrimonio Unesco. Con la sua pianta a forma di perfetta stella a nove punte, le porte monumentali di ingresso e le tre cerchie di fortificazioni del XVI, XVII e XIX secolo, Palmanova è al tempo stesso un modello di città ideale rinascimentale e un esempio di architettura militare in grado di mostrare concretamente al visitatore le evoluzioni tecniche della scienza delle fortificazioni in tutta l’età moderna. La Piazza Grande, una vasta piazza d’armi collocata esattamente al centro della fortezza, ospita l’esposizione permanente Strumenti e macchine artificiose per costruire la fortezza di Palma che riproduce a grandezza naturale alcune delle macchine utilizzate per la costruzione di Palmanova.
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Palmanova
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Costruita nel 1593 dalla Repubblica di Venezia, Palmanova è una città-fortezza conservata in condizioni straordinarie. Monumento nazionale dal 1960, nel 2017 è entrata a far parte del Patrimonio Unesco. Con la sua pianta a forma di perfetta stella a nove punte, le porte monumentali di ingresso e le tre cerchie di fortificazioni del XVI, XVII e XIX secolo, Palmanova è al tempo stesso un modello di città ideale rinascimentale e un esempio di architettura militare in grado di mostrare concretamente al visitatore le evoluzioni tecniche della scienza delle fortificazioni in tutta l’età moderna. La Piazza Grande, una vasta piazza d’armi collocata esattamente al centro della fortezza, ospita l’esposizione permanente Strumenti e macchine artificiose per costruire la fortezza di Palma che riproduce a grandezza naturale alcune delle macchine utilizzate per la costruzione di Palmanova.
Aquileia, importante città dell’Impero romano e poi principale centro per la diffusione del Cristianesimo nell'Europa del nord e dell’est, rappresenta una straordinaria occasione di conoscenza e regala un’indimenticabile esperienza di visita. Patrimonio dell'UNESCO È sito UNESCO dal 1998 per l’importanza della sua area archeologica e la bellezza dei mosaici pavimentali che custodisce. Tra tutti, il più grande e conosciuto è quello della basilica di S. Maria Assunta, risalente al IV secolo, ma a questo si aggiungono altri preziosi resti musivi di età romana e paleocristiana, che fanno di Aquileia una sorta di capitale del mosaico romano d’Occidente. Oltre al complesso basilicale, devono essere inclusi nella vostra visita anche il Museo Nazionale Paleocristiano e il Museo Archeologico Nazionale.
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Aquilée
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Aquileia, importante città dell’Impero romano e poi principale centro per la diffusione del Cristianesimo nell'Europa del nord e dell’est, rappresenta una straordinaria occasione di conoscenza e regala un’indimenticabile esperienza di visita. Patrimonio dell'UNESCO È sito UNESCO dal 1998 per l’importanza della sua area archeologica e la bellezza dei mosaici pavimentali che custodisce. Tra tutti, il più grande e conosciuto è quello della basilica di S. Maria Assunta, risalente al IV secolo, ma a questo si aggiungono altri preziosi resti musivi di età romana e paleocristiana, che fanno di Aquileia una sorta di capitale del mosaico romano d’Occidente. Oltre al complesso basilicale, devono essere inclusi nella vostra visita anche il Museo Nazionale Paleocristiano e il Museo Archeologico Nazionale.
Grado è un’elegante cittadina di mare con un centro storico dal fascino veneziano che si rivela tra campielli e vicoli su cui si affacciano le pittoresche case dei pescatori. Nella città vecchia, in Campo dei Patriarchi, dominano la scena la Basilica di Santa Eufemia e l’adiacente Basilica di Santa Maria delle Grazie, la più antica di Grado. È nota come isola del sole, perché i suoi tre chilometri di spiaggia, rivolti a sud, non sono mai in ombra e anche perché, grazie al suo particolare microclima, il sole qui non manca mai. Appartenente un tempo ai domini dell’Impero austro-ungarico, Grado fu molto amata dall’aristocrazia asburgica che, fin dall’Ottocento, raggiungeva l’Isola per i bagni e le pregiate Terme marine che ancora oggi coniugano salute e bellezza e sono il luogo ideale per ridare vigore al corpo e allo spirito.
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Grado
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Grado è un’elegante cittadina di mare con un centro storico dal fascino veneziano che si rivela tra campielli e vicoli su cui si affacciano le pittoresche case dei pescatori. Nella città vecchia, in Campo dei Patriarchi, dominano la scena la Basilica di Santa Eufemia e l’adiacente Basilica di Santa Maria delle Grazie, la più antica di Grado. È nota come isola del sole, perché i suoi tre chilometri di spiaggia, rivolti a sud, non sono mai in ombra e anche perché, grazie al suo particolare microclima, il sole qui non manca mai. Appartenente un tempo ai domini dell’Impero austro-ungarico, Grado fu molto amata dall’aristocrazia asburgica che, fin dall’Ottocento, raggiungeva l’Isola per i bagni e le pregiate Terme marine che ancora oggi coniugano salute e bellezza e sono il luogo ideale per ridare vigore al corpo e allo spirito.
Il Castello di Miramare a Trieste è stata la residenza dell'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Asburgo e di sua moglie Carlotta del Belgio. Il Castello si trova in una posizione incantevole, su un promontorio roccioso proteso verso il Golfo di Trieste. Più che un castello in senso stretto è un esempio di residenza principesca del XIX secolo, frutto di quello stile eclettico che tanta parte ebbe nella storia dell'architettura di quel periodo. Costruito tra il 1856 e il 1860 per volere dell'arciduca Massimiliano d'Austria, poi imperatore del Messico, il complesso si presenta fortemente influenzato dal gusto romantico, come costruzione rivisitata di una rocca medievale. L'arciduca seguì personalmente sia la progettazione della dimora che l'allestimento del vasto parco (oltre 22 ettari), un giardino all'inglese e all'italiana, ricco di piante rare, sculture e laghetti, che scende con ampi gradoni verso il mare. Il castello è formato da oltre 20 stanze: di particolare pregio sono le "Sale di Massimiliano", fra le quali la camera da letto, arredata come una cabina di nave, e la "Sala del trono". Gli ambienti sono visitabili secondo un percorso prestabilito che si snoda dal pianoterra al primo piano del Castello di Miramare: si possono ammirare i sontuosi arredi originali delle sale di rappresentanza, degli appartamenti privati, ricchi di opere d'arte, mobili e oggetti preziosi. Nel 2005 è stata installata nel Castello una postazione didattica informatica grazie alla cura dei cinque Rotary club dell'area giuliana isontina. La postazione, a disposizione dei visitatori, permette di approfondire, attraverso un percorso grafico guidato, la storia del Castello, la genealogia degli Asburgo e di conoscere i dettagli dei quadri contenuti in ogni stanza e le particolari specie arboree dimoranti nel Parco adiacente al Castello. Al pianoterra si trova, inoltre, la Sala Progetti per Miramare, un momento didattico che si apre durante il percorso di visita che consente al visitatore di ripercorrere la storia progettuale dell'intero complesso di Miramare. Qui sono esposti copia dei progetti di Carl Junker e di Giovanni Berlam per la costruzione del castello, nonché i disegni di Franz e Julius Hofmann relativi alla realizzazione degli interni. Visitabile anche il bellissimo parco che circonda il castello.
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Château de Miramare
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Il Castello di Miramare a Trieste è stata la residenza dell'arciduca Ferdinando Massimiliano d'Asburgo e di sua moglie Carlotta del Belgio. Il Castello si trova in una posizione incantevole, su un promontorio roccioso proteso verso il Golfo di Trieste. Più che un castello in senso stretto è un esempio di residenza principesca del XIX secolo, frutto di quello stile eclettico che tanta parte ebbe nella storia dell'architettura di quel periodo. Costruito tra il 1856 e il 1860 per volere dell'arciduca Massimiliano d'Austria, poi imperatore del Messico, il complesso si presenta fortemente influenzato dal gusto romantico, come costruzione rivisitata di una rocca medievale. L'arciduca seguì personalmente sia la progettazione della dimora che l'allestimento del vasto parco (oltre 22 ettari), un giardino all'inglese e all'italiana, ricco di piante rare, sculture e laghetti, che scende con ampi gradoni verso il mare. Il castello è formato da oltre 20 stanze: di particolare pregio sono le "Sale di Massimiliano", fra le quali la camera da letto, arredata come una cabina di nave, e la "Sala del trono". Gli ambienti sono visitabili secondo un percorso prestabilito che si snoda dal pianoterra al primo piano del Castello di Miramare: si possono ammirare i sontuosi arredi originali delle sale di rappresentanza, degli appartamenti privati, ricchi di opere d'arte, mobili e oggetti preziosi. Nel 2005 è stata installata nel Castello una postazione didattica informatica grazie alla cura dei cinque Rotary club dell'area giuliana isontina. La postazione, a disposizione dei visitatori, permette di approfondire, attraverso un percorso grafico guidato, la storia del Castello, la genealogia degli Asburgo e di conoscere i dettagli dei quadri contenuti in ogni stanza e le particolari specie arboree dimoranti nel Parco adiacente al Castello. Al pianoterra si trova, inoltre, la Sala Progetti per Miramare, un momento didattico che si apre durante il percorso di visita che consente al visitatore di ripercorrere la storia progettuale dell'intero complesso di Miramare. Qui sono esposti copia dei progetti di Carl Junker e di Giovanni Berlam per la costruzione del castello, nonché i disegni di Franz e Julius Hofmann relativi alla realizzazione degli interni. Visitabile anche il bellissimo parco che circonda il castello.
Udine è una cittadina con piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi: da piazza Libertà, definita "la più bella piazza veneziana sulla terraferma", a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, si osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di Udine. Sul colle della città sorge il castello da cui si intravedono i tetti della città, le montagne che la circondano e, verso sud, il mare Adriatico.
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Udine
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Udine è una cittadina con piazze dal fascino veneziano e antichi palazzi: da piazza Libertà, definita "la più bella piazza veneziana sulla terraferma", a piazza Matteotti (o delle Erbe), che, tutta contornata da portici, sembra un salotto a cielo aperto, si osserva la carrellata di antichi e colorati palazzi che annunciano lo spirito di Udine. Sul colle della città sorge il castello da cui si intravedono i tetti della città, le montagne che la circondano e, verso sud, il mare Adriatico.
Evento Mostra a Lignano Sabbiadoro presso Terrazza a Mare, Lungomare Trieste 5. Si avvicina il periodo natalizio e si rinnovano i classici appuntamenti locali, arrivato ormai alla 16° edizione abbiamo il piacere di presentarvi il grande Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro. L'edizione del 2019 si basa sul tema "Genesi: all'origine dell’amore". Una mostra che nella scorsa edizione superò più di 60.000 visitatori provenienti da tutta europa per ammirare queste stupende creazioni con e sulla sabbia ottenendo un grande successo e consensi favorevoli vista la grande maestria artistica delle opere. Questa è l'attrazione di punta del programma natalizio dei festeggiamenti di "Natale d'A…Mare" del centro balneare friulano. Il presepe viene eseguito con 150 metri cubi di sabbia modellati su una superficie coperta di 400 mq, fra questi 200 mq. di scultura. La sedicesima edizione verrà costruita sempre a fianco al piazzale della terrazza a mare di Lignano, chiamata per l'occasione "Piazza Natale". GRANDE INAUGURAZIONE 30 novembre 2019! Si ringrazia l'organizzazione della Pro Loco Lignano, in collaborazione con il comune di Lignano Sabbiadoro. Programmazione e orari 2019/2020: Dalle ore 14.00 alle 18.00 nei giorni: 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 25 dicembre, 11 - 18 - 25 gennaio, 1 febbraio. Dalle ore 10.00 alle 18.00 nei giorni: 30 novembre, 1 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 dicembre, dal 26 al 31 dicembre, dal 1 al 6 gennaio, 12 - 19 - 26 gennaio, 2 febbraio.
Presepe di Sabbia
5 Lungomare Trieste
Evento Mostra a Lignano Sabbiadoro presso Terrazza a Mare, Lungomare Trieste 5. Si avvicina il periodo natalizio e si rinnovano i classici appuntamenti locali, arrivato ormai alla 16° edizione abbiamo il piacere di presentarvi il grande Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro. L'edizione del 2019 si basa sul tema "Genesi: all'origine dell’amore". Una mostra che nella scorsa edizione superò più di 60.000 visitatori provenienti da tutta europa per ammirare queste stupende creazioni con e sulla sabbia ottenendo un grande successo e consensi favorevoli vista la grande maestria artistica delle opere. Questa è l'attrazione di punta del programma natalizio dei festeggiamenti di "Natale d'A…Mare" del centro balneare friulano. Il presepe viene eseguito con 150 metri cubi di sabbia modellati su una superficie coperta di 400 mq, fra questi 200 mq. di scultura. La sedicesima edizione verrà costruita sempre a fianco al piazzale della terrazza a mare di Lignano, chiamata per l'occasione "Piazza Natale". GRANDE INAUGURAZIONE 30 novembre 2019! Si ringrazia l'organizzazione della Pro Loco Lignano, in collaborazione con il comune di Lignano Sabbiadoro. Programmazione e orari 2019/2020: Dalle ore 14.00 alle 18.00 nei giorni: 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 25 dicembre, 11 - 18 - 25 gennaio, 1 febbraio. Dalle ore 10.00 alle 18.00 nei giorni: 30 novembre, 1 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 dicembre, dal 26 al 31 dicembre, dal 1 al 6 gennaio, 12 - 19 - 26 gennaio, 2 febbraio.
Bella e colta, Trieste è la città più cosmopolita d’Italia. Vi si respira il glorioso passato asburgico che ne fece “la piccola Vienna sul mare” e negli incroci di lingue, popoli e religioni che ancora la caratterizzano si intuisce con facilità la sua anima insieme mitteleuropea e mediterranea. Cuore della città è la più bella e la più simbolica delle sue piazze, oggi dedicata all’Unità d’Italia. I palazzi che vi si affacciano sono una sintesi perfetta della storia di Trieste. Il lato più spettacolare della piazza è però quello rivolto al mare, su cui si allunga per oltre duecento metri il Molo Audace. Da qui, lo sguardo va oltre piazza Unità e si apre su palazzi monumentali, sulla chiesa greco-ortodossa di San Nicolò, sul Canal Grande, centro di quello che fu il borgo voluto da Maria Teresa d’Austria e che con le sue chiese testimonia la felice convivenza di religioni diverse. In lontananza, si intuisce il bianco profilo di Miramare, il romantico castello di Massimiliano e Carlotta d'Asburgo.
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Trieste
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Bella e colta, Trieste è la città più cosmopolita d’Italia. Vi si respira il glorioso passato asburgico che ne fece “la piccola Vienna sul mare” e negli incroci di lingue, popoli e religioni che ancora la caratterizzano si intuisce con facilità la sua anima insieme mitteleuropea e mediterranea. Cuore della città è la più bella e la più simbolica delle sue piazze, oggi dedicata all’Unità d’Italia. I palazzi che vi si affacciano sono una sintesi perfetta della storia di Trieste. Il lato più spettacolare della piazza è però quello rivolto al mare, su cui si allunga per oltre duecento metri il Molo Audace. Da qui, lo sguardo va oltre piazza Unità e si apre su palazzi monumentali, sulla chiesa greco-ortodossa di San Nicolò, sul Canal Grande, centro di quello che fu il borgo voluto da Maria Teresa d’Austria e che con le sue chiese testimonia la felice convivenza di religioni diverse. In lontananza, si intuisce il bianco profilo di Miramare, il romantico castello di Massimiliano e Carlotta d'Asburgo.
Cividale del Friuli è il punto di partenza dell'itinerario longobardo in Italia, riconosciuto dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, da cui viene il nome Friuli, nel 568 d.C. Cividale divenne sede del primo ducato longobardo in Italia e in seguito, per alcuni secoli, residenza dei Patriarchi di Aquileia. La città conserva significative testimonianze longobarde, prima fra tutte il Tempietto, una delle più straordinarie e misteriose architetture alto-medievali occidentali. Altri tesori sono custoditi nei due musei cittadini: l'altare fatto costruire dal duca Ratchis e il battistero del patriarca Callisto sono visibili nel prezioso Museo Cristiano del Duomo, mentre il Museo Archeologico Nazionale espone i corredi delle necropoli longobarde cividalesi.
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Cividale del Friuli
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Cividale del Friuli è il punto di partenza dell'itinerario longobardo in Italia, riconosciuto dall'UNESCO Patrimonio dell'Umanità. Fondata da Giulio Cesare con il nome di Forum Iulii, da cui viene il nome Friuli, nel 568 d.C. Cividale divenne sede del primo ducato longobardo in Italia e in seguito, per alcuni secoli, residenza dei Patriarchi di Aquileia. La città conserva significative testimonianze longobarde, prima fra tutte il Tempietto, una delle più straordinarie e misteriose architetture alto-medievali occidentali. Altri tesori sono custoditi nei due musei cittadini: l'altare fatto costruire dal duca Ratchis e il battistero del patriarca Callisto sono visibili nel prezioso Museo Cristiano del Duomo, mentre il Museo Archeologico Nazionale espone i corredi delle necropoli longobarde cividalesi.
Villa Manin è un grandioso e armonico complesso settecentesco, oggi sede di importanti mostre d'arte di livello internazionale. È una delle ville venete più grandi d’Italia e fu la prestigiosa dimora dei nobili Manin, tra cui Lodovico, ultimo doge della Repubblica di Venezia. Fu proprio qui che, nel 1797, Lodovico dovette assistere alla firma del Trattato di Campoformido con cui Napoleone decretò la fine della Serenissima. La villa è aperta al pubblico solo in occasione di mostre ed eventi, mentre è sempre visitabile il parco all'inglese che la circonda.
Villa Manin
Villa Manin è un grandioso e armonico complesso settecentesco, oggi sede di importanti mostre d'arte di livello internazionale. È una delle ville venete più grandi d’Italia e fu la prestigiosa dimora dei nobili Manin, tra cui Lodovico, ultimo doge della Repubblica di Venezia. Fu proprio qui che, nel 1797, Lodovico dovette assistere alla firma del Trattato di Campoformido con cui Napoleone decretò la fine della Serenissima. La villa è aperta al pubblico solo in occasione di mostre ed eventi, mentre è sempre visitabile il parco all'inglese che la circonda.
Castello e Borgo di Strassoldo Attorno alla torre maestra del secolo VI, mozzata nell'Ottocento ma ancora alta 12 metri, si sviluppa il Castello di Sopra, con il palazzo signorile, vari fabbricati (un tempo con funzione agricola ed amministrativa) e la Chiesa di San Nicolò. Il castello superiore fu abbattuto nel 1381 dal patriarca Filippo d'Alencon per ribadire il dominio di Aquileia su quella terra, promessa dagli Strassoldo alla potestà della Serenissima. Ma l'impegno fu comunque soddisfatto di lì a pochi anni. Saccheggi e devastazioni rovinarono il complesso fortificato e le residenze per le lotte provocate dalla lega di Cambray (1509). Risale a quel tempo la ricostruzione degli edifici, protrattasi per ben tre secoli, con sovrapposizioni, aggiunte e demolizioni. L'interno del palazzo presenta ambienti ricchi di memorie familiari. Al centro del Borgo di Strassoldo si trova la chiesa di San Nicolò, che conserva, tra l'altro, una croce in pietra di fattura longobarda, testimonianza dell'antichità del luogo. Uscendo dalla porta Cistigna, si può vedere un antico mulino del XII secolo, che ha lavorato per oltre settecento anni. Al suo interno sono conservati i vecchi macchinari. Di incantevole bellezza è il giardino del Castello di Sopra, realizzato verso la metà del Settecento, dove una trecentesca Magnolia Passiflora domina con garbo lo spazio circostante. Castello e Borgo di Strassoldo di Sopra Località Strassoldo Via dei Castelli, 25 33050 Cervignano del Friuli (UD) www.castellodistrassoldo.it www.consorziocastelli.it Attività: Il borgo del castello è un luogo ideale per dedicarsi ad una rilassante passeggiata. In primavera e in autunno i castelli di Strassoldo ospitano interessanti manifestazioni in occasione delle quali questi vengono aperti al pubblico.
Strassoldo
Castello e Borgo di Strassoldo Attorno alla torre maestra del secolo VI, mozzata nell'Ottocento ma ancora alta 12 metri, si sviluppa il Castello di Sopra, con il palazzo signorile, vari fabbricati (un tempo con funzione agricola ed amministrativa) e la Chiesa di San Nicolò. Il castello superiore fu abbattuto nel 1381 dal patriarca Filippo d'Alencon per ribadire il dominio di Aquileia su quella terra, promessa dagli Strassoldo alla potestà della Serenissima. Ma l'impegno fu comunque soddisfatto di lì a pochi anni. Saccheggi e devastazioni rovinarono il complesso fortificato e le residenze per le lotte provocate dalla lega di Cambray (1509). Risale a quel tempo la ricostruzione degli edifici, protrattasi per ben tre secoli, con sovrapposizioni, aggiunte e demolizioni. L'interno del palazzo presenta ambienti ricchi di memorie familiari. Al centro del Borgo di Strassoldo si trova la chiesa di San Nicolò, che conserva, tra l'altro, una croce in pietra di fattura longobarda, testimonianza dell'antichità del luogo. Uscendo dalla porta Cistigna, si può vedere un antico mulino del XII secolo, che ha lavorato per oltre settecento anni. Al suo interno sono conservati i vecchi macchinari. Di incantevole bellezza è il giardino del Castello di Sopra, realizzato verso la metà del Settecento, dove una trecentesca Magnolia Passiflora domina con garbo lo spazio circostante. Castello e Borgo di Strassoldo di Sopra Località Strassoldo Via dei Castelli, 25 33050 Cervignano del Friuli (UD) www.castellodistrassoldo.it www.consorziocastelli.it Attività: Il borgo del castello è un luogo ideale per dedicarsi ad una rilassante passeggiata. In primavera e in autunno i castelli di Strassoldo ospitano interessanti manifestazioni in occasione delle quali questi vengono aperti al pubblico.
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Palmanova Outlet Village
Passeggiate a piedi
Il Parco storico dei bastioni e le gallerie rappresentano la parte più significativa e probabilmente più interessante per i visitatori della fortezza di Palmanova. La città è circondata da tre cerchie di fortificazioni, risalenti rispettivamente al periodo della fondazione (1593 – 1620), al XVII secolo (1665 – 1683), al periodo napoleonico (1806 – 1809). Sono molti gli elementi fortificati e le tipologie di terrapieni riconoscibili nel Parco storico: baluardi, cortine, rivellini, falsebraghe, lunette, spianate, controporte testimoniano l’evoluzione dell’architettura militare nel tempo. I percorsi ciclopedonali del Parco, ben illustrati da un’apposita segnaletica, sono adatti a tutti. Le gallerie sotterranee risalgono al XVII secolo. Servivano per raggiungere le posizioni nemiche e scavare sotto di esse una camera che poteva essere riempita di polvere da sparo e fatta saltare in aria. Alcune gallerie sono ora attrezzate e visitabili con l’aiuto di un’audio guida.
Bastioni
Il Parco storico dei bastioni e le gallerie rappresentano la parte più significativa e probabilmente più interessante per i visitatori della fortezza di Palmanova. La città è circondata da tre cerchie di fortificazioni, risalenti rispettivamente al periodo della fondazione (1593 – 1620), al XVII secolo (1665 – 1683), al periodo napoleonico (1806 – 1809). Sono molti gli elementi fortificati e le tipologie di terrapieni riconoscibili nel Parco storico: baluardi, cortine, rivellini, falsebraghe, lunette, spianate, controporte testimoniano l’evoluzione dell’architettura militare nel tempo. I percorsi ciclopedonali del Parco, ben illustrati da un’apposita segnaletica, sono adatti a tutti. Le gallerie sotterranee risalgono al XVII secolo. Servivano per raggiungere le posizioni nemiche e scavare sotto di esse una camera che poteva essere riempita di polvere da sparo e fatta saltare in aria. Alcune gallerie sono ora attrezzate e visitabili con l’aiuto di un’audio guida.
Paludi di acqua dolce, ma anche vaste zone umide salate, canneti, boschi e praterie: la Riserva della foce dell’Isonzo è l’habitat ideale per tante specie animali e in particolare per gli uccelli, stanziali e migratori. Non a caso, è stata riconosciuta come la migliore area d’Italia per il birdwatching. Il suo cuore, l’isola della Cona che ospita il centro visite, è uno tra i siti di maggiore interesse didattico, scientifico e naturalistico a livello internazionale. L’integrità dell’area è garantita da costanti interventi ambientali ed è affidata anche agli stessi animali, come i cavalli Camargue che vivono liberi nella Riserva e contribuiscono a controllare lo sviluppo della vegetazione. Dalla sua istituzione, nel 1996, la Riserva si è dotata di servizi e strutture per accogliere i visitatori nella parte finale denominata Isola della Cona, visitabile soltanto a piedi muniti del biglietto di ingresso, e di percorsi ciclabili nei dintorni che consentono di raggiungere facilmente punti di grande valore naturalistico quale il Bosco Alberoni. http://riservafoceisonzo.it https://www.turismofvg.it/ProxyVFS.axd/null/r82179 Centro Visite Isola della Cona 34079 Staranzano (GO) Tel. +39 333 4056800 info@rogos.it www.riservafoceisonzo.it www.parks.it/riserva.foce.isonzo
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Riserva Naturale Regionale della Foce dell'Isonzo Isola della Cona
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Paludi di acqua dolce, ma anche vaste zone umide salate, canneti, boschi e praterie: la Riserva della foce dell’Isonzo è l’habitat ideale per tante specie animali e in particolare per gli uccelli, stanziali e migratori. Non a caso, è stata riconosciuta come la migliore area d’Italia per il birdwatching. Il suo cuore, l’isola della Cona che ospita il centro visite, è uno tra i siti di maggiore interesse didattico, scientifico e naturalistico a livello internazionale. L’integrità dell’area è garantita da costanti interventi ambientali ed è affidata anche agli stessi animali, come i cavalli Camargue che vivono liberi nella Riserva e contribuiscono a controllare lo sviluppo della vegetazione. Dalla sua istituzione, nel 1996, la Riserva si è dotata di servizi e strutture per accogliere i visitatori nella parte finale denominata Isola della Cona, visitabile soltanto a piedi muniti del biglietto di ingresso, e di percorsi ciclabili nei dintorni che consentono di raggiungere facilmente punti di grande valore naturalistico quale il Bosco Alberoni. http://riservafoceisonzo.it https://www.turismofvg.it/ProxyVFS.axd/null/r82179 Centro Visite Isola della Cona 34079 Staranzano (GO) Tel. +39 333 4056800 info@rogos.it www.riservafoceisonzo.it www.parks.it/riserva.foce.isonzo
Sciare in FVG
Discese di alto livello, ottima cucina e la rinomata ospitalità carnica. Sono alcuni degli ingredienti che caratterizzano lo Zoncolan, dove lo sci è di casa già dagli anni '20.
Zoncolan Parking Lot
Discese di alto livello, ottima cucina e la rinomata ospitalità carnica. Sono alcuni degli ingredienti che caratterizzano lo Zoncolan, dove lo sci è di casa già dagli anni '20.
Itinerari in bicicletta
La Ciclovia Alpe Adria RADWEG collega Salisburgo a Grado, passando per Udine, Palmanova e Aquileia. Da La Selce Farmhouse consigliamo di raggiungerla entrando da Palmanova, Privano oppure Strassoldo. Moltissimi luoghi di interesse storico vengono attraversati dalla questa pista ciclabile.
Pista Ciclabile Grado-Cervignano
La Ciclovia Alpe Adria RADWEG collega Salisburgo a Grado, passando per Udine, Palmanova e Aquileia. Da La Selce Farmhouse consigliamo di raggiungerla entrando da Palmanova, Privano oppure Strassoldo. Moltissimi luoghi di interesse storico vengono attraversati dalla questa pista ciclabile.
La Riserva naturale della Valle Cavanata, situata nella porzione più orientale della laguna di Grado, è raggiungibile dalla cittadina attraverso scenografiche piste ciclabili. Quest'area di valore internazionale, utilizzata in passato come valle da pesca, è un vero e proprio paradiso per il birdwatching: tra barene, boschi igrofili e spiagge vivono numerose specie di uccelli, che trovano qui le condizioni ottimali per la sosta e la nidificazione. Appositi itinerari pedonali e ciclabili ti permettono di osservarli nel loro habitat naturale. A comunicare con il mare aperto, tramite chiuse regolabili, è una fitta trama di canali costeggiati da boschi e zone aperte in cui trovano ideali condizioni di vita numerosi animali. Centro visite Via Grado, 1 34073 Grado (GO) Tel. +39 340 4005752 info.educazionecavanata@gmail.com www.vallecavanata.it www.parks.it/riserva.valle.cavanata
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réserve naturelle de la Valle Cavanata
1 Via Grado
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La Riserva naturale della Valle Cavanata, situata nella porzione più orientale della laguna di Grado, è raggiungibile dalla cittadina attraverso scenografiche piste ciclabili. Quest'area di valore internazionale, utilizzata in passato come valle da pesca, è un vero e proprio paradiso per il birdwatching: tra barene, boschi igrofili e spiagge vivono numerose specie di uccelli, che trovano qui le condizioni ottimali per la sosta e la nidificazione. Appositi itinerari pedonali e ciclabili ti permettono di osservarli nel loro habitat naturale. A comunicare con il mare aperto, tramite chiuse regolabili, è una fitta trama di canali costeggiati da boschi e zone aperte in cui trovano ideali condizioni di vita numerosi animali. Centro visite Via Grado, 1 34073 Grado (GO) Tel. +39 340 4005752 info.educazionecavanata@gmail.com www.vallecavanata.it www.parks.it/riserva.valle.cavanata
Gite in barca
La Laguna di Marano, racchiusa tra l'ultima punta litoranea di Lignano Sabbiadoro e la Laguna di Grado, è un'area di una straordinaria bellezza paesaggistica che ospita una fauna e una flora unica e di grande valore naturalistico. Protetta dal mare aperto da una serie di isole e isolette, come quella di Sant'Andrea e quella di Martignano, nota anche come l'Isola delle conchiglie, è caratterizzata da una vegetazione palustre e dalla singolarità degli insediamenti temporanei dei pescatori, i tipici "casoni", costruzioni fatte di canna e legno, che rendono la Laguna di Marano uno dei luoghi più interessanti dell'Alto Adriatico. Le riserve naturali Nella laguna di Marano trovi due riserve naturali: la Riserva delle Foci del Fiume Stella che comprende l'intero delta dell'omonimo corso d'acqua, raggiungibile solo via mare, e la Riserva della Valle Canal Novo costituita da una ex valle di pesca di circa trentacinque ettari. Scopri la laguna in barca Puoi scegliere, inoltre, tra diverse gite in barca in laguna, con motonavi che ti porteranno a vedere da vicino la natura incontaminata di questi luoghi. Prima di salpare immancabile la visita del centro storico di Marano Lagunare, dove svetta la torre "millenaria", tra il susseguirsi di calli e piazzette, testimonianza del passaggio della Repubblica di Venezia, che governò queste terre dal Quattrocento alla fine del Settecento. https://www.turismofvg.it/POI/Map?Filter=2667&Filter=1897
Canal Novo Valley Nature Reserve
2 -33050 Via delle Valli
La Laguna di Marano, racchiusa tra l'ultima punta litoranea di Lignano Sabbiadoro e la Laguna di Grado, è un'area di una straordinaria bellezza paesaggistica che ospita una fauna e una flora unica e di grande valore naturalistico. Protetta dal mare aperto da una serie di isole e isolette, come quella di Sant'Andrea e quella di Martignano, nota anche come l'Isola delle conchiglie, è caratterizzata da una vegetazione palustre e dalla singolarità degli insediamenti temporanei dei pescatori, i tipici "casoni", costruzioni fatte di canna e legno, che rendono la Laguna di Marano uno dei luoghi più interessanti dell'Alto Adriatico. Le riserve naturali Nella laguna di Marano trovi due riserve naturali: la Riserva delle Foci del Fiume Stella che comprende l'intero delta dell'omonimo corso d'acqua, raggiungibile solo via mare, e la Riserva della Valle Canal Novo costituita da una ex valle di pesca di circa trentacinque ettari. Scopri la laguna in barca Puoi scegliere, inoltre, tra diverse gite in barca in laguna, con motonavi che ti porteranno a vedere da vicino la natura incontaminata di questi luoghi. Prima di salpare immancabile la visita del centro storico di Marano Lagunare, dove svetta la torre "millenaria", tra il susseguirsi di calli e piazzette, testimonianza del passaggio della Repubblica di Venezia, che governò queste terre dal Quattrocento alla fine del Settecento. https://www.turismofvg.it/POI/Map?Filter=2667&Filter=1897

Conseils sur la ville

Que faut-il apporter ?
Labirinto nel mais da luglio a ottobre, anche con le torce
Da luglio a ottobre, se volete visitare il labirinto nel mais presente all'interno della fattoria didattica la Selce, potete portare una torcia se vi va di provare l'esperienza anche di notte.
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Rievocazione storica di Palmanova 4/5/6 settembre 2020
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Rassegna Presepi a Grado
Durante le festività natalizie, tornano i presepi sull'Isola di Grado: chiese, calli e campielli saranno i siti espositivi per gli oltre 200 presepi (provenienti da fuori regione e dall'estero) a carattere lagunare e marinaro, come ad esempio il presepe dell’Associazione Portatori della Madonna, posto su un casone galleggiante nel Porto Mandracchio. Venite a scoprirli tutti, nelle vie del centro storico e presso l'ex Cinema Cristallo! Orari di apertura della sede espositiva presso l'ex Cinema Cristallo: - lunedì-venerdì ore 10.00-13.00 / 14.00-19.00 - sabato, domenica e festivi ore 10
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Friuli DOC in settembre a Udine
Friuli Doc è un evento enogastronomico annuale che si tiene a Udine. L'evento si tiene a metà settembre nel centro storico cittadino per quattro giorni. All'interno della manifestazione sono presenti stand enogastronomici e artigianali. Inoltre la manifestazione è accompagnata da varie iniziative: corsi di cucina, degustazioni guidate, dimostrazioni e laboratori, presentazioni e convegni, focus sui prodotti tipici, mostre, spettacoli di strada, laboratori didattici per bambini e musica.
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Presepe di sabbia da Novembre a Febbraio a Lignano
Evento Mostra a Lignano Sabbiadoro presso Terrazza a Mare, Lungomare Trieste 5. Stupende creazioni con e sulla sabbia. Il presepe viene eseguito con 150 metri cubi di sabbia modellati su una superficie coperta di 400 mq, fra questi 200 mq. di scultura. Programmazione e orari 2019/2020: Dalle ore 14.00 alle 18.00 nei giorni: 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 25 dicembre, 11 - 18 - 25 gennaio, 1 febbraio; Dalle ore 10.00 alle 18.00 nei giorni: 30 novembre, 1 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 dicembre, dal 26 al 31 dicembre, dal 1 al 6 gennaio, 12 - 19 - 26 gennaio, 2 febbraio.
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Cibi tipici friulani da provare
Salati: Frico e polenta, Salam tal aset: salame fresco cotto nell’aceto, Muset e bruade: musetto con la brovada, Prosciutto di San Daniele, Pasta/orzo e fagioli, Risotti/orzotti, Trippe con polenta, Selvaggina, polli e conigli al forno e in padella... Dolci: Gubana, Strucchi, Cjarsons, Tiramisù Vini e Prosecchi